Il destino di alcuni gatti: ARGENTA
di Roberta Macrì - 28 agosto 2009


Ci sono gatti che nascono più fortunati di altri, alcuni hanno una casa ed una famiglia da cui saranno amati e trattati sempre come parte di essa, altri non hanno nè avranno mai una casa e vivranno sempre randagi o in una struttura come un gattile...e poi ce ne sono altri che per un certo periodo vivono all’interno di una famiglia da cui vengono abbandonati, per un motivo o per l’altro. Argenta fa parte di quest’ultima triste categoria. Bellissima gatta di una decina di anni circa, tipo main coon color argento, un bel pomeriggio, all’arrivo delle volontarie, è entrata con le sue zampone in gattile. Proprio così...la sua “famiglia” l’aveva scaricata davanti al gattile. Di certo la sua “famiglia” non si era presa particolare cura di lei: il pelo lungo formava un unico nodo che le aveva causato irritazione e lacerazioni a livello di pelle, un raffreddore violento, con scolo nasale muco-purulento e starnuti, pulci, otite e, se la memoria non mi inganna, basta così. Antonella, la toelettatrice, l’ha tosata ed io ho cominciato a curarla. Argenta aveva anche trovato qualcuno che l’avrebbe presa con sè, una nuova vera famiglia che l’avrebbe sicuramente amata e trattata meglio della precedente.


Purtroppo però la terapia di routine per il raffreddore non ha dato risultato ed abbiamo dovuto approfondire le indagini diagnostiche per capire cosa impedisse ad Argenta di guarire. E’ stata effettuata una serie di indagini diagnostiche, tra cui la rinoscopia con biopsia da cui è risultato che Argenta purtroppo è affetta da un carcinoma squamocellulare, un tumore maligno a carico della regione rino-faringea non operabile a causa della sua estensione e posizione. Anche chemioterapia o radioterapia per lei sarebbero degli inutili palliativi. Ho deciso di tenere Argenta con me, per farle trascorrere in famiglia l’ultimo periodo che le rimane. Lei è una gatta particolare, più cane che gatta, ti osserva, ti segue, ti cerca e quando sa che non deve disturbare non disturba, si mette sulla sua sedia e dorme. Adesso sta decisamente meglio, tossisce e talvolta fatica a deglutire, ma riesce comunque a mangiare in abbondanza e gioca tantissimo, nonostante l’età! Ogni tanto devo ricordarmi che l’aspettativa di vita per lei è di 3 mesi circa, mese più, mese meno. Mi piacerebbe sapere se chi l’ha abbandonata si chiede di tanto in tanto come sta.





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